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Registro editoriale · Italia

L’atlante dei formaggi italiani.

Il filtro dell’atlante seleziona le schede dei formaggi italiani secondo sei criteri: specie del latte, latte crudo o trattato, pasta, stagionatura minima, regione e denominazione DOP o Presidio Slow Food. Ogni risultato rimanda alla scheda con le sue fonti; se una scheda non fissa un dato, il filtro lo dichiara invece di supporlo.

L’essenziale

  • Su 23 schede, 12 descrivono un formaggio a latte crudo; le altre ammettono un trattamento o lo lasciano all’etichetta.
  • Per 14 schede la stagionatura minima non è indicata in cifre e compare sotto «minimo non indicato».
  • 3 schede descrivono un Presidio Slow Food, tenuto distinto dalle DOP.

Perimetro Per chi cerca un formaggio per criterio e non per nome. Il filtro non confronta le stagionature di un singolo formaggio, compito del comparatore del Parmigiano, e non valuta i caseifici.

23 schede corrispondenti su 23Ordine alfabetico editoriale
I criteri delle schede selezionate
FormaggioLatteTrattamentoStagionatura minimaDenominazione
Parmigiano ReggianoVaccinolatte crudo12 mesiDOP
Bitto DOPVaccino (altri latti ammessi)latte crudo70 giorniDOP
Storico RibelleVaccino (altri latti ammessi)latte crudo12 mesi (disciplinare del Presidio)Presidio Slow Food
Fontina DOPVaccinolatte crudonon indicata nella schedaDOP
Castelmagno DOPVaccino (altri latti ammessi)trattamento da verificare in etichetta60 giorniDOP
BagòssVaccinolatte crudo12 mesi (disciplinare del Presidio)Presidio Slow Food
Formaggio di Fossa di Sogliano DOPOvino, vaccino o misto (altri latti ammessi)trattamento da verificare in etichettanon indicata nella schedaDOP
Asiago DOPVaccinocrudo o trattato secondo la tipologianon indicata nella schedaDOP
Montasio DOPVaccinocrudo o trattato secondo la tipologianon indicata nella schedaDOP
Puzzone di Moena DOPVaccinolatte crudo90 giorniDOP
TrentingranaVaccinolatte crudonon indicata nella schedaaltra filiera o tradizione locale
Pecorino Toscano DOPOvinocrudo o trattato secondo la tipologia20 giorni (fresco), 4 mesi (stagionato)DOP
Pecorino Sardo DOPOvinotrattamento da verificare in etichetta20 giorni (dolce), 2 mesi (maturo)DOP
Robiola di Roccaverano DOPCaprino (altri latti ammessi)latte crudonon indicata nella schedaDOP
Raschera DOPVaccino (altri latti ammessi)trattamento da verificare in etichettanon indicata nella schedaDOP
Toma Piemontese DOPVaccinocrudo o trattato secondo la tipologianon indicata nella schedaDOP
Valtellina Casera DOPVaccinocrudo o trattato secondo la tipologia70 giorniDOP
Piave DOPVaccinotrattamento da verificare in etichettanon indicata nella schedaDOP
Spressa delle Giudicarie DOPVaccinotrattamento da verificare in etichettanon indicata nella schedaDOP
Pecorino di FarindolaOvinolatte crudonon indicata nella schedaPresidio Slow Food
Caciocavallo PodolicoVaccinolatte crudonon indicata nella schedaaltra filiera o tradizione locale
Parmigiano di Vacche RosseVaccinolatte crudonon indicata nella schedaDOP
Parmigiano di Bianca ModeneseVaccinolatte crudonon indicata nella schedaDOP
Metodo e fonti del filtro

Da dove vengono i criteri del filtro?

I sei criteri sono ricavati dal testo di ogni scheda dell’atlante, a sua volta costruita sul disciplinare della denominazione, sulle pagine dei consorzi e, per i Presìdi, sulle schede della Fondazione Slow Food. La rilevazione dei criteri è datata 24/10/2026. Nessun criterio aggiunge un dato che la scheda non riporta: se la scheda non indica una stagionatura minima in cifre, il formaggio compare sotto «minimo non indicato».

Il trattamento del latte ha tre valori. «Latte crudo» vale quando la scheda lo indica per la denominazione. «Crudo o trattato, secondo la tipologia» vale quando il disciplinare ammette più trattamenti, come nel Pecorino Toscano o nella Toma Piemontese. «Da verificare in etichetta» vale quando la scheda rimanda alla singola forma.

Che cosa fare dei risultati del filtro?

  • Aprite la scheda di ogni formaggio selezionato e leggete le fonti citate: la scheda dice quale testo fonda ciascun criterio.
  • Al banco, confrontate il criterio «trattamento del latte» con l’etichetta del pezzo: quando la scheda dice «da verificare», solo l’etichetta permette di concludere.
  • Per un formaggio DOP, aprite il disciplinare vigente su eAmbrosia prima di riportare una stagionatura minima: il disciplinare può essere modificato.

Che cosa il filtro non copre?

Il filtro non distingue i caseifici, non indica la stagionatura effettiva di un pezzo e non valuta il gusto. Le aree indicate sono un orientamento: per i confini di una DOP fanno fede la registrazione su eAmbrosia e il disciplinare vigente pubblicato dal MASAF. Lo stato di un Presidio si controlla sulla pagina dei Presìdi della Fondazione Slow Food.

DOP, latte crudo e alpeggio: tre informazioni, non tre sinonimi.

Una DOP è una denominazione geografica registrata con regole di produzione e controlli. “Latte crudo” descrive il trattamento della materia prima, mentre “d’alpeggio” può indicare una pratica produttiva disciplinata o una filiera da verificare. Un Presidio Slow Food è un progetto di tutela e non equivale a un marchio europeo di origine.

Vuoi distinguere una tutela ufficiale da una tradizione locale? Leggi la guida su DOP, Presidio Slow Food e tradizione. Per capire la materia prima, consulta la guida al latte crudo e alle etichette; per le produzioni di montagna, c’è anche l’approfondimento sull’alpeggio. Il metodo editoriale e le fonti spiegano come vengono costruite e aggiornate le schede. Per capire che cosa cambia tra latte crudo e pastorizzato, il dossier Formaggi a latte crudo raccoglie le regole e le fonti.

Le domande più frequenti sul filtro

Un formaggio DOP è sempre a latte crudo?

No. La DOP fissa zona, latte e metodo, ma diversi disciplinari ammettono un trattamento termico del latte: nell’atlante il Pecorino Toscano e la Toma Piemontese ammettono latte crudo o pastorizzato secondo la tipologia. Il filtro «Trattamento del latte» separa le denominazioni che la scheda descrive a latte crudo da quelle che lasciano la scelta al caseificio.

Che differenza c’è tra una DOP e un Presidio Slow Food?

Una DOP è una denominazione registrata nell’Unione europea, con un disciplinare e controlli. Un Presidio Slow Food è un progetto di tutela della Fondazione Slow Food, che non sostituisce un marchio europeo di origine. Un formaggio può essere l’uno, l’altro o entrambi: per questo il filtro li tiene in due valori distinti.

Come si verifica al banco se un formaggio è a latte crudo?

Leggendo l’etichetta della forma o del pezzo: è lì che il produttore dichiara il trattamento del latte. Quando la scheda indica «da verificare in etichetta», il disciplinare o le fonti consultate non permettono di concluderlo per la denominazione nel suo insieme.

Perché alcune schede non indicano una stagionatura minima?

Perché la scheda non la fissa in cifre: succede per i Presìdi e per le filiere che non hanno un disciplinare DOP proprio, dove la durata dipende dal produttore. Il filtro le raggruppa sotto «minimo non indicato» invece di attribuire loro una durata.

Denominazione DOP, Presidio Slow Food, trattamento del latte e menzione d’alpeggio descrivono aspetti diversi. Nelle schede li teniamo distinti; per requisiti e stato aggiornato consultate le fonti indicate.

Diario degli aggiornamenti

  • — Il filtro passa da una ricerca nel browser a un modulo con sei criteri tratti dalle schede.